Come previsto dallo statuto nazionale, il Presidente di Tavola, prima dell’AGM (Annual General Meeting), redige la propria “Relazione Morale”: si tratta di una sorta di resoconto di fine anno sociale, un’analisi di un anno di tavola.
Buona lettura.

ROUND TABLE N.7 BOLOGNA – ANNO SOCIALE 2013/2014

Carissimi tablers, carissimi amici, sono stato punzonato a settembre 2009, nella tavola 11 di Ravenna, dove ho trovato un gruppo affiatato di persone che sono presto diventati miei cari amici.

A settembre 2011 entro formalmente all’interno della tavola 7 di Bologna, questo poiché per questioni di cuore già a settembre 2010 mi ero trasferito a Bologna e, proprio per integrarmi con le persone e il territorio del Capoluogo emiliano migrai anche di tavola. Non nego che passare da una tavola con oltre 30 persone ad una tavola dove i soci attivi/frequentatori erano meno di dieci, è stata una vera sorpresa.  Ma proprio questa “precarietà” di numero di soci, l’ho vista, sin da subito, come grande motivazione per poter portare il mio contributo e la mia esperienza, finalizzata alla ricostruzione di un gruppo più numeroso.

A Bologna, nel 2010/2011, il Presidente era Francesco Maria Vaccari, ora grande amico, l’anno successivo è stato succeduto da Giacomo Fontana 2011/2012, anno in cui sono entrati Antonio Scicchitano, uscito di tavola nel 2013 per limiti di età, persona che ha dimostrato e dimostra tutt’ora un grandissimo spirito di tavola, Andrea Torre (uscito di tavola nel 2013 per scelte personali) e Marco Borrega, amico fraterno da sempre, non azzardo a dire che è stato uno degli elementi più determinanti per la ricostruzione della nostra tavola, che si è adoperato in prima persona in III zona, sia in Italia che all’estero.

Il 2012/2013, sotto la presidenza di una delle persone che ritengo oggi essere uno dei miei più cari amici, Andrea Tavoni, sono entrati Lamberto Carraro, persona davvero stupenda, Francesco Fotia, uno dei tablers più attivi non solo all’interno della nostra tavola ma, soprattutto ad eventi nazionali, mi permetto di complimentarmi personalmente con lui e di portarlo ad esempio per tutti gli altri tablers perché da persone come Francesco c’è solo da imparare, Matteo Amante, amico, oggi fraterno, conosciuto in ambito confindustriale che ho personalmente portato in tavola, Carlo Modina, altro bravissimo ragazzo a cui auguro tanta fortuna nel lavoro, so che in questo periodo ne ha davvero bisogno, Maurizio Mantovani, uscito poco dopo essere entrato, chiamiamolo “incidente di percorso”,  infine i tre imolesi migrati dalla tavola 62 alla  Rt7: Roberto Bevoni, di cui parlerò dopo, Rafael Tazzari, grande spirito di gruppo e di tavola, e Gianluca Ricci, anch’esso uscito dalla tavola per motivi che io, onestamente non ho compreso ma, probabilmente, è un problema mio: comunque parliamo di ben otto persone nuove all’interno della RT7. Questo è stato sicuramente l’anno più importante per la rinascita della tavola di Bologna e da quest’anno dobbiamo necessariamente prendere esempio.

La tavola è sicuramente un bellissimo modo per stare insieme, per stringere amicizie che ci portiamo nel cuore per tutta la vita, momento per approfondire tematiche con relatori o ancora momento per fare qualche cosa per gli altri attraverso i service. Ma, proprio per questo, abbiamo un dovere e una missione, quello di portare avanti la tavola negli anni a venire, quello di poter permettere ad altre persone di vivere questa meravigliosa esperienza e quindi in quale modo? Molto semplicemente portando un amico in tavola e su questo intendo aprire una sfida per l’anno che verrà, con l’impegno che ognuno di noi avrà il compito di presentare alla tavola almeno una bella persona che ritiene essere di nobili valori, a cui intende fare questo meraviglioso regalo. Se ognuno di noi porta almeno una persona è facile dire che l’anno successivo saremo esattamente il doppio ed è facile dire che la tavola andrà necessariamente avanti ancora per tanto tempo. E’ poi fondamentale rivolgere l’invito a chi davvero potrà vivere la tavola per parecchi anni, quindi il futuro – ovviamente – non è di chi, come me, ha 38 anni sulle spalle, ma di chi ne ha 25 o 30, di chi ha davanti a se una decina di anni per fare il proprio percorso di club.

Essere al timone della Round Table 7 Bologna ha rappresentato per me una grandissima opportunità di crescita sia personale che morale, mi sono messo in discussione, proprio come hanno fatto i Presidenti che mi hanno preceduto, e ho cercato, al meglio delle mie capacità, di portare avanti i principi di tavola che più mi stanno a cuore.

Non so davvero definire quale sia stata la serata “più bella”, proprio perché – ma è evidente che sono di parte – mi sono davvero piaciute tutte moltissimo. Abbiamo svolto diverse serate in interclub con amici di altre tavole, l’apertura a Rimini di III Zona insieme alle tavole di Forlì e Ravenna, insieme agli amici della RT62 di Imola nella prima serata di tavola a Bologna, con ospite Jolanda Granato direttamente da RTL 102,5 e la serata “Sigari e Rhum” svolta proprio a Imola, a Ravenna in occasione della consegna dell’assegno a favore di AGEOP. Abbiamo poi avuto serate più istituzionali con ospiti d’eccezione quali l’economista Stefano Cordero di Montezemolo, Tania Bianchi, formatrice di PNL, la storia della Round Table con Piero Brighetti, che ha visto la vestizione di un guerriero in armatura pesante e un duello di spade in armatura leggera. La serata degli auguri di Natale, occasione in cui abbiamo presentato ufficialmente, con il patrocinio del Comune di Bologna, Provincia di Bologna e Regione Emilia Romagna, il libro “Emilia Romagna. Una visione artistica”, scritto da Chiara Giacobelli, che ringrazio per il meraviglioso lavoro svolto in tempi record e alla quale auguro di riprendersi quanto prima a livello di salute. Abbiamo avuto ospite Giovanni Poggiali, con il quale abbiamo degustato spettacolari vini della Tenuta Fèlsina che a fine maggio siamo anche andati a visitare, poi Averardo Orta con il quale abbiamo affrontato il delicato tema dell’ospedalità privata vista come volano per l’economia. Strepitosa la serata con lo sceneggiatore Fabio Bonifacci, seguita dall’interclub con il Club 41 Bologna 18 con cui abbiamo affrontato la tematica legata alla meteorologia. Si è quindi svolta la serata in interclub con Rotary Bologna Galvani in cui Valentina Marchesini ed io abbiamo parlato delle prospettive economiche dei giovani, tematica approfondita poi dalla serata in cui abbiamo avuto come ospiti e relatori l’amico Claudio Bighinati e Giusy Sassi rispettivamente Presidente e Past President Gruppo Giovani Confindustria Emilia Romagna. Si è quindi svolta una serata sulla sostenibilità insieme a Paolo Ricotti e Sara Cirone. Di grandissima emozione è stata la serata con il Monaco Tibetano Lama Ghesce Lobsang Tenkyong, che ci ha parlato della “Felicità e il lavoro, come tenersi in equilibrio e procedere verso il Sé e gli altri”, svolta in interclub con Club 41 Bologna 18 e Club Agorà Bologna, seguita da Red Canzian de i Pooh, che ha presentato il suo ultimo libro “Ho visto 60 volte fiorire il calicanto”, serata in interclub con il Rotary Bologna Nord e Club 41 Due Torri, con presenze da AGM, oltre 130 i presenti. Molto bella sarà la visita al  capolavoro di Vermeer  “La ragazza con l’orecchino di perla” presso Palazzo Fava, seguita da cena conviviale. Nelle prossime serate interverranno Maurizio Marchesini, Presidente Confindustria Emilia Romagna, serata in interclub con Club 41 Due Torri, e quindi la serata Taichi e Spiritualità con il nostro Antonio Scicchitano e quindi la Festa di chiusura e il formale passaggio di collare, dove la nostra RT7 Bologna organizzerà e coordinerà l’intera chiusura di III Zona, della tavola di Faenza e Imola in interclub con Forlì e Ravenna, che si svolgerà presso il Golf Club di Milano Marittima.

L’anno è stato molto intenso e particolarmente pieno di serate importanti. E’ però necessario evidenziare che non ci siamo mai dimenticati di uno dei principali scopi per cui esiste la Round Table Club Service, cioè aiutare chi è più bisognoso di noi e per questo possiamo dire, con grande orgoglio, di aver fatto tanto, con una raccolta complessiva pari a 4.200,00 euro, a favore di diverse associazioni: 1.000,00 euro donati all’ANT, 500,00 euro alla Caritas Opera Diocesiana di Bologna, 1.700,00 euro raccolti a favore dell’Associazione Acacia per il Progetto Melograno (il libro) al quale si aggiungeranno altri fondi, 1.000,00 euro raccolti a favore dell’Associazione Amaci del Gozzadini, senza considerare il supporto al Service Nazionale “Casa Ninna Mamma” con i banchetti organizzati da Marco Borrega o il service a favore di Ageop, integralmente organizzato dagli amici della RT11 di Ravenna dove noi della tavola di Bologna andiamo a supporto dei vari stand e banchetti, come volontari, la prima di domenica di giugno dopo la chiusura delle scuole.

Desidero quindi ringraziare chi ha sostenuto concretamente il nostro service a favore dell’Associazione Melograno, attraverso la pubblicazione del libro “Emilia Romagna. Una visione artistica”: Telesanterno e Telecentro, con l’Amico Claudio Bighinati, La Tipografia Negri e soprattutto il Commendatore Francesco Amante che ha sostenuto sia in termini economici che in acquisto di libri il nostro progetto, ma che ha deciso di non comparire fra gli sponsor, ringrazio quindi Matteo Amante per avermi supportato nelle varie fasi della programmazione del libro stesso, insieme alle sedici persone che hanno dato il proprio contributo nelle interviste e quindi Averardo Orta,  Ospedalità Privata, Francesco Amante Finanza, Maurizio Marchesini, Industriale e Presidente Confindustria Emilia Romagna, Fabio Alberto Roversi Monaco, Università, Fabio Bonifacci, Sceneggiatore e scrittore, Andrea Merlini, Chef del Circolo Bologna, grandissimo amico che ha accompagnato le nostre serate di tavola con una cucina sublime e con il calore di casa, Michele Poggipolini giovane imprenditore bolognese, Renato Villalta, Presidente Virtus Pallacanestro Bologna, Giuseppe Giacobazzi, comico e cabarettista, Ivano Marescotti, attore, Licia Angelli, giovane imprenditrice ravennate, Claudio Spadoni, Direttore Mar di Ravenna e di Artefiera Bologna, Ivan Simonini, editore,  Beppe Carletti, tastierista e leader de I Nomadi, Liliana Cosi, ballerina, e quindi Maria Antonietta Venturi Casadei, pittrice. Un particolare ringraziamento desidero proprio rivolgerlo ad Antonietta per aver partecipato attivamente al progetto di valorizzare la nostra Round Table Bologna attraverso alcune opere pittoriche che sono state da lei consegnate ad alcuni nostri illustri ospiti durante l’anno sociale di mia presidenza.

Abbiamo poi avuto un importante visibilità mediatica sia su carta stampata e siti web, sia – soprattutto – televisiva con ben sei servizi tv, due su Raitre in merito al libro “Emilia Romagna. Una visione artistica”, tre su Telesanterno e Telecentro ed uno su Odeon TV in occasione di tre differenti serate di tavola rispettivamente a settembre 2013, dicembre 2013 e marzo 2014.

Ritengo doveroso evidenziare la bellezza dei consigli di tavola itineranti, svolti proprio nelle casa dei vari tablers, quest’anno siamo stati a casa di Luca Previati e Margherita, dalla mamma di Nicola Croce, la mamma di Francesco Fotia, a casa di Matteo Amante e presto andremo da me (o per meglio dire a casa dei genitori di Elisabetta). L’idea, nata proprio da Carlo Dalla Vecchia, che ringrazio per avermi affiancato in diversi momenti e “scele” di tavola, è stata vincente, sono stati sicuramente i momenti più aggregativi e di condivisione vissuti quest’anno.

Personalmente ho cercato di partecipare quanto più possibile ad altri eventi di altre tavole ed ho, fondamentalmente, in relazione alle mie presenze, più che raddoppiato il numero delle serate di tavola, essendo stato – appunto – ad oltre 20 serate fra Round Table Forlì, Ravenna, Cesena, Faenza, Club 41 Bologna 18, Club 41 Bologna Due Torri, Club 41 Ravenna, Club Agora e alcune serate Rotary Bolognesi. E’ molto importante partecipare agli eventi degli altri Club, ma, soprattutto, agli eventi delle altre tavole, solo così si potranno rafforzare i rapporti di tavola e creare sinergie indissolubili.

Concludo la mia relazione morale con un abbraccio a tutti i tablers che hanno partecipato a quest’anno di tavola, a chi è entrato a far parte della nostra famiglia RT7 in qualità di tablers, Daniele Crea, Michele Mattioli e Dario Laudiero e a chi, molto probabilmente entrerà entro giugno. Ma l’abbraccio più forte desidero rivolgerlo a tutto il Consiglio Direttivo, il mio Past President Andrea Tavoni, Marco Borrega, Corrispondente (Iro), Nicola Croce, instancabile e efficientissimo segretario di tavola, e quindi ai consiglieri: Matteo Amante, Francesco Maria Vaccari, Carlo Dalla Vecchia, Lamberto Carraro e Luca Previati, nostro fotografo ufficiale di tavola e quindi Francesco Fotia, SuperTesoriere che ha onorato con grandissimo impegno e capacità uno dei ruoli più delicati della tavola (un grazie di cuore anche a Danila). Sul bilancio è importante evidenziare che, con tutte le spese di tavola sostenute in questo anno sociale (vela, pin e doppia quota sociale del Bononia per allinearci all’anno corrente), abbiamo una chiusura in assoluto pareggio, non è stato necessario attingere alle riserve che restano invariate e che, con grande probabilità, in parte serviranno per la festa dei 50 anni della tavola di Bologna del 2017.

Ultimo ma non per ultimo desidero ringraziare il mio Vice presidente Roberto Bevoni, per avermi supportato per tutto questo anno, per aver presenziato a diversi eventi di tavole della nostra zona e fuori zona, per aver organizzato anche quest’anno, in assoluta autonomia il II Torneo di Tennis RT e, soprattutto per aver ampiamente dimostrato di essere una persona ricca di valori, con una grandissima esperienza di tavola, prima a Imola e quindi con noi a Bologna, davvero tante sono state le sue presenze ad eventi esteri di tavola. Negli anni ha manifestato uno spirito di tavola assolutamente encomiabile e personalmente lo ritengo una delle persone più degne e meritevoli per diventare il nostro prossimo Presidente della RT7 Bologna. Roberto, prima di tutto ti ritengo un Grande Amico, sei arrivato in tavola a Bologna con me e poter essere proprio io a passarti il collare di Presidente è davvero un grandissimo onore e piacere, sono sicuro che sarai un grandissimo Presidente.

Chiudo rivolgendo un grandissimo ringraziamento, che ritengo essere il più importante in assoluto, alla Mia Elisabetta, che, con grande amore e pazienza, mi ha permesso di vivere con la massima intensità quest’anno di presidenza di tavola, supportandomi, affiancandomi e aiutandomi nelle attività che non si vedono durante le serate ma che iniziano immediatamente terminata una serata e prima che ne inizi un’altra.

V.i.T.
Viero Negri – Presidente Round Table n.7 Bologna 2013-2014