Mercoledì 30 aprile 2014 si è svolta presso il Savoia Regency, la nostra XVI serata di tavola, in interclub con il Rotary Bologna Nord e Club 41 Due Torri,  dove abbiamo avuto l’onore di avere come ospite d’onore Red Canzian, il noto cantante, compositore e bassista dei Pooh, gruppo musicale che ha scritto la storia della musica italiana.

Red Canzian ha presentato in maniera assolutamente divertente e coinvolgente il suo ultimo libro “Ho visto sessanta volte fiorire il calicanto”, si tratta del racconto della sua vita attraverso la propria autobiografia.

I miei più sinceri complimenti vanno a Red per averci regalato una magnifica serata che tutti noi ci porteremo nel cuore, proprio per lo spessore e nel contempo la semplicità di una star capace di trasmettere l’amore e la passione per il proprio lavoro, con una semplicità e un calore verso le persone che erano presenti davvero unici. Ma, soprattutto, per aver personalmente sostenuto questo service con la sua partecipazione.

La serata ha altresì visto realizzarsi un altro importante service che la nostra RT7 Bologna ha portato a termine, in questo caso a favore dell’Associazione Amaci, ed è stato proprio Pier Paolo Redaelli, Presidente di Amaci, Associazione Genitori e Amici Chirurgia Pediatrica del “Gozzadini”, nonché Past President della nostra RT7 Bologna 1991/1992, ha ricevere i 1000 euro raccolti.

Un doveroso e meritatissimo ringraziamento desidero quindi rivolgerlo a Claudio Pasini, Presidente del Rotary Bologna Nord, per aver scelto di trascorrere questa serata in interclub con noi e quindi all’amico Davide Vicari per avermi supportato in tal senso e tutti gli amici rotariani intervenuti.

Ringrazio l’amico Fabio Martelli, Presidente del Club 41 Due Torri di Bologna per aver anch’esso deciso di trascorrere la serata in interclub con noi.

Un particolare abbraccio a Bianca della Balda, senza di lei non avrei mai raggiunto Red Canzian e quindi all’amico Mauro Audisio, per avermi proposto di organizzare una serata a scopo benefico a favore dell’Associazione Amaci e per essersi impegnato in prima linea a promuovere la serata, questo insieme  a Francesca S.Chiarini.

Un saluto quindi anche all’amico e aspirante tabler, Simone Cusenza, che, in rappresentanza di “Chérie Les Fleurs” ha contribuito al service della serata.

Ultima ma non per ultima un ringraziamento per aver preso parte alla serata a Nadia Monti,Assessore alla Sicurezza, Legalità, Giovani e Servizi Demografici del Comune di Bologna interventura insieme al compagno ed amico Luca Assirelli.

V.i.T.
Viero Negri – Presidente Round Table 7 Bologna 2013-2014

RED CANZIAN

Nasce il 30 novembre 1951 a Quinto di Treviso (TV) in una villa nobiliare in cui la sua famiglia, economicamente non agiata, viveva insieme ad altre famiglie. Trascorre l’infanzia a Quinto e l’adolescenza a Treviso. Comincia a suonare la chitarra in piena epoca beat e nella seconda metà degli anni sessanta partecipa ad alcuni concorsi in terra veneta, quando approda nel gruppo musicale dei Prototipi, formato da alcuni amici d’infanzia che lo convincono ad entrare nella band dopo averlo sentito cantare. La band si guadagna da vivere, per una stagione estiva, nei locali della Riviera; al ritorno a Treviso il produttore Pino Massara decide di cambiare il nome del gruppo musicale in Capsicum Red.

Con il gruppo trevigiano Red pubblica un LP progressive intitolato Appunti per un’idea fissa, uscito nel 1972, per l’etichetta “Bla Bla” (la stessa del primo Franco Battiato sperimentale). L’anno precedente i Capsicum Red avevano pubblicato due 45 giri (“Ocean” e “Tarzan”) e partecipato al Festivalbar; una delle loro canzoni (“Ocean”) era stata scelta come sigla di un programma televisivo della RAI (“… e ti dirò chi sei” di Enza Sampò). È proprio durante il Festivalbar del 1971 che avviene il primo incontro fra i Pooh e Red che rimangono ore a parlare di musica.

Successivamente, a causa del servizio di leva, alcuni componenti del gruppo sono costretti a lasciare e la band si scioglie. Red milita per un breve periodo negli Osage Tribe, dopodiché partecipa al provino per entrare a far parte dei Pooh.

Ho visto sessanta volte fiorire il calicanto.
La mia vita, i miei sogni

“Ho voluto intitolare questo libro “Ho visto sessanta volte fiorire il calicanto” non solo perché anagraficamente purtroppo i conti tornano, ma perché il fiore calicanto, che pochi conoscono, viene apprezzato veramente solo quando lo scopri, lo conosci, oltre l’apparenza, e io, nel calicanto, riconosco un po’ di me, del mio modo di vivere. È un fiore coraggioso e pioniere, ed è il primo ad aprirsi a gennaio, molto spesso sui rami ancora ricoperti di ghiaccio, quando gli altri fiori non sono che una promessa addormentata dentro a piccole gemme chiuse. Il fiore del calicanto non colpisce per la forma o il colore, ma emana un profumo così particolare, intenso e avvolgente che non si può scordare, lascia la sua traccia. E io la mia vita ho sempre cercato di viverla proprio così, a costo di rompermi il naso per stare davanti, in prima linea – ma senza velleità – con una gran voglia di fare, di arrivare al cuore delle persone per quello che realmente ero, e con la speranza di riuscire a lasciare la mia piccola impronta. E poi il calicanto ha in sé la parola “canto”, e il canto è un bel modo di interpretare la vita!” Per la prima volta Red Canzian racconta tutto di sé. La sua vita, con gli alti e i bassi, il pubblico e il privato. L’infanzia, la famiglia, le sue passioni dalla pittura ai bonsai, fino alla scelta etica di diventare vegano. E ovviamente la musica, dagli esordi negli anni Sessanta fino ai giorni nostri.

 

1.000,00 EURO DONATI A FAVORE DELL’ASSOCIAZIONE “AMACI”

Mille euro sono stati destinati all’associazione Amaci. Si tratta di una Onlus di Genitori e Amici della Chirurgia Pediatrica del “Gozzadini” di Bologna e dell’Ospedale Maggiore di Bologna, nata per affiancare l’equipe medica e la Struttura Sanitaria Pubblica che si prendono cura dei nostri bambini.